Alcune cefalee nascono dalla parte alta del collo: riconoscerle è fondamentale per scegliere il trattamento giusto.
Non tutti i mal di testa sono uguali. In alcuni casi, il dolore può essere legato a un problema di collo, in particolare della cervicale alta (le prime tre vertebre). Questa relazione è stata chiarita meglio negli ultimi anni e aiuta a spiegare perché alcune persone avvertano dolore alla tempia, sopra l’occhio o nella zona dello zigomo, anche se l’origine non è “nella testa”.
Il punto chiave è neurologico: i nervi delle prime vertebre cervicali inviano segnali (anche dolorosi) a un’area del sistema nervoso che dialoga con quella del nervo trigemino. Il trigemino è responsabile della sensibilità di gran parte del viso; per questo, un’irritazione o una disfunzione della cervicale alta può “proiettare” il dolore verso tempie, orbita, zigomi.
Queste cefalee si riconoscono spesso per alcune caratteristiche:
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dolore intenso, a fitte o stile “colpo”, che parte dalla base della nuca
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irradiazione verso tempia o sopra l’occhio
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beneficio limitato con i comuni farmaci usati per l’emicrania
In questi casi, una valutazione mirata della cervicale e del movimento può fare la differenza. Dopo aver verificato la possibile compromissione delle prime vertebre, fisioterapista o osteopata possono intervenire con un percorso di terapia manuale e, soprattutto, con un lavoro pratico sulla funzione: imparare a muovere correttamente il collo, gestire le posizioni quotidiane e migliorare la postura in modo efficace.
Esistono anche esercizi specifici, rapidi da eseguire, che aiutano a rieducare movimento e controllo posturale nel tempo. Perché una cosa è un consiglio generico (“stai più dritto”), un’altra è una terapia: la postura si costruisce con un percorso guidato, personalizzato e misurabile.
Se soffri di mal di testa ricorrenti e sospetti un legame con la cervicale, una valutazione professionale può aiutarti a capire l’origine del dolore e scegliere il trattamento più adatto.